C'è qualcosa che non quadra: come mai viene dato come notizia dal Guardian il fatto che Robert Kraft, proprietario dei New England Patriots, tempo fa intendesse acquistare il Liverpool o un'altra squadra inglese, quando ne avevo parlato persino io qui, a suo tempo? Comunque sia, Kraft lasciò perdere perché la mancanza di un tetto salariale e di certezze di programmazione rendeva rischioso l'impegno, ma le parole sul problema di un possibile 2010 senza salary cap per la NFL, se non si dovesse arrivare ad un accordo con l'associazione giocatori, confermano ancora il mostruoso divario tra la concezione americana di un campionato professionistico e quella europea, trogloditica e feudale: «Se non ci fosse un tetto agli stipendi che speranze di essere al Super Bowl avrebbero avuto lo scorso anno gli Arizona Cardinals? i tifosi a Kansas City, Green Bay, Arizona, Buffalo: hanno tutti le medesime possibilità, dipende da come sono gestire le loro squadre». Concetto puro, per quanto lo possa essere nello sport pro: a tutti la medesima possibilità, poi la differenza non la fanno i soldi ma la bravura, anche se ovviamente con il passare del tempo una eccellenza costante attira i giocatori migliori, Tanto per riferirci al draft NBA di stanotte, nel basket i Clippers hanno le medesime probabilità di vincere il titolo rispetto ai Lakers, ma a causa dell'inettitudine della loro dirigenza sono perennemente in fondo: la differenza la fanno gli uomini, non i denari. Nello sport di stampo europeo, medioevale (anche se io adoro il Medioevo), siamo ancora alla legge del più forte (e ricco): ho centinaia di milioni? Mi comprò Kakà e Cristiano Ronaldo, anche se sono un incapace.
Iowa sfida Ohio State
1 settimana fa
